Si dice spesso che “l'acqua è vita” e non c'è dubbio che sia una risorsa estremamente importante per tutti gli aspetti della vita.
Quando parliamo di attività sportiva, di performance o di recupero, l'acqua e l'idratazione assumono un ruolo fondamentale poiché aiutano a regolare numerose funzioni corporee, come la temperatura corporea, il trasporto di nutrienti, la rimozione di scorie e componenti non necessari all'organismo o la lubrificazione delle articolazioni. Tutte queste funzioni diventano ancora più critiche durante l'attività fisica indoor o outdoor, poiché il corpo perde liquidi attraverso il sudore e la respirazione.
Con l'estate che arriva con forza e le temperature in aumento, è ancora più essenziale trasmettere ai tuoi atleti la necessità di bere acqua: infatti, il rischio di disidratazione aumenta e ciò danneggia le prestazioni dell'atleta, mettendo a rischio la sua sicurezza.
In qualità di “voce attiva” dei tuoi atleti, devi incentivare il consumo di acqua regolarmente, durante gli allenamenti ma anche nella vita quotidiana. Ma come trasmettere questo messaggio?
Buona Idratazione = Buone Prestazioni
Uno degli obiettivi principali quando si segue un allenamento è assicurare buone prestazioni del proprio atleta. Parliamo di rispettare il piano di allenamento e le caratteristiche dell’atleta, offrendo buone condizioni per l’allenamento, cioè uno spazio con le condizioni tecniche adeguate per la sessione, che sia la disponibilità di attrezzature o la temperatura dell’ambiente.
Se è vero che con l’estate è possibile (e piacevole) fare sessioni al di fuori dello spazio abituale di allenamento, è importante che tu, in qualità di Personal Trainer, trasmetta la necessità di un allenamento sicuro che tenga conto delle esigenze del tuo atleta.
E questo include l’idratazione!
Prima di essere un Personal Trainer sei anche un atleta. Per questo motivo, quando ti alleni, devi essere promotore di abitudini salutari. L’idratazione è una di queste abitudini che devi incentivare nei tuoi atleti.
👉 "Non ho mai sete!"
Se è vero che alcune persone possono non sentire sete, è anche vero che queste persone potrebbero non essere consapevoli dei sintomi della disidratazione, il che può portare a un calo improvviso delle prestazioni durante l’allenamento, compromettendo tutti i progressi ottenuti e, in ultima analisi, la salute dell’atleta.
Vertigini, mal di testa, aumento della sensazione di debolezza e stanchezza, crampi o, nei casi più gravi, svenimenti, deliri o convulsioni sono solo alcuni dei sintomi di disidratazione ai quali devi prestare attenzione.
👉 "Devo bere anche se non ho sete?"
Questa è forse una delle domande più comuni rivolte ai professionisti della salute. Ma la risposta è semplice: “sì, ma con 'moderazione'”. Secondo la Direzione Generale della Salute, in generale, si raccomanda che un adulto consumi tra un litro e mezzo e 2 litri di acqua, pari a 8-10 bicchieri d'acqua o a una bottiglia BOOMFIT quasi piena. Tuttavia, come professionista del fitness, devi essere in grado di fornire indicazioni su come il tuo atleta debba rimanere idratato, tenendo conto di tutti i fattori, interni come le condizioni fisiche o il metabolismo dell’atleta, o esterni come l’intensità dell’allenamento o la temperatura ambiente: come diciamo spesso nel blog, "ogni atleta è unico". Se ritieni di non possedere questa conoscenza, rivolgiti a un professionista sanitario qualificato per aiutarti in questo compito.
👉 Ascoltare il corpo... e il/la Personal Trainer!
Spesso il corpo può dare segnali di disidratazione che l’atleta, soprattutto se principiante, può interpretare semplicemente come stanchezza. Per questo è importante che tu insista sul messaggio di “ascoltare il corpo”, aiutando a identificare i segnali di possibile disidratazione. Potrebbe essere necessario gestire gli atleti più "testardi", che potrebbero ignorare questi segnali: per loro, il processo potrebbe semplicemente consistere nell’obbligarli a fermarsi, ascoltare le tue indicazioni e riconoscere i segnali! Dopotutto, tu sei la “voce attiva” di un percorso verso una vita sana e i tuoi atleti vedono in te un’autorità di cui si fidano.
👉 Essere preparati!
Nonostante tutto ciò che abbiamo scritto, è importante essere preparati ad affrontare qualsiasi problema possa sorgere durante un allenamento. È importante conoscere i sintomi della disidratazione lieve e grave e sapere come agire in tali situazioni; si consiglia inoltre di avere un corso di primo soccorso.
Considerazioni finali
L’idratazione è uno degli aspetti più importanti di un allenamento, influenzando direttamente le prestazioni e, nei casi più gravi, la salute dell’atleta.
Devi quindi essere una "voce attiva" per il tuo atleta, rafforzando la necessità di un’idratazione costante e coerente con il piano di allenamento, ma anche con le sue caratteristiche personali.
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Buoni allenamenti!


